Il Presidente traccia la rotta: «Crescere a 360 gradi, dal vivaio alla Prima Squadra»

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Consolidamento della società, crescita del Settore Giovanile dal punto di vista tecnico, ma sempre tenendo ben presente un comportamento esemplare, competere con Prima Squadra e le maggiori formazioni del vivaio. Ecco in estrema sintesi i punti principali fissati dal nostro presidente ALBERTO DE LUCA al via di un’altra stagione agonistica pronta a farci divertire dentro e fuori dal campo per continuare a crescere come un unica grande famiglia.

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con il nostro massimo dirigente per conoscere quelle che sono le novità all’interno del pianeta amaranto e le ambizioni di una società che sta crescendo di in anno in anno.

«Quest’anno abbiamo fatto un investimento importante su Settore Giovanile e Scuola Calcio, inserendo una figura di valore come quella di MARCONCINI, che sarà il direttore tecnico di tutto il nostro vivaio. Un profilo che cercavamo da qualche anno e che quest’anno abbiamo finalmente trovato in MARCONCINI, che ha sposato subito il nostro progetto e la nostra volontà di lavorare sia sulla tecnica dei nostri ragazzi, ma anche sul comportamento, aspetto che non mi stancherò mai di mettere al primo posto, perché attraverso il comportamento arrivano poi anche i risultati, non il contrario. A livello di squadra, poi, abbiamo inserito alcuni nuovi tecnici e allestito organici a mio giudizio competitivi, con la speranza di toglierci delle soddisfazioni soprattutto con le categorie Allievi A e Giovanissimi A, con cui vorremmo tornare nei regionali».

La grande novità di questa stagione, però, è l’Under 18…

«È vero, abbiamo deciso di allestire anche questa squadra, fondamentalmente per due motivi: in primis perché avevamo diversi ragazzi del paese, che avevano espresso la volontà di continuare a giocare da noi e poi perché è un serbatoio importate per l’Under 19 di BAGGIANI, sia per attingervi durante la stagione appena cominciata, ma soprattutto in ottica prossima stagione dopo un anno di esperienza e formazione ulteriore».

Abbiamo nominato la Juniores Regionale Élite, su cui quest’anno avete dovuto lavorare molto…

«Essendoci vincoli legati all’età è normale che a conclusione del biennio la squadra debba essere profondamente rinnovata e quest’anno abbiamo inserito ben 15 giocatori nuovi, privilegiando rispetto alla passata stagione un po’ più il livello tecnico, a discapito forse di un po’ di fisicità, ma siamo convinti che ne sia uscito fuori un gruppo in grado di disputare un campionato di tutto rispetto».

Passiamo poi alla Prima Squadra, dove a sua volta è stato fatto uno sforzo in più rispetto agli anni passati…

«Indubbiamente, gli innesti soprattutto di GARGIUGLO e BOUHAFA sono innesti di grande qualità, con KHALIL che tra l’altro conosce già il nostro ambiente per esserci stato qualche anno fa.  Senza dimenticare TRAMACERE in difesa e LAMBERTA, che anche lui come GARGIULO ha addirittura esperienze in Serie D, e giovani interessanti. Per la maggior parte, però, ci tengo a sottolineare che abbiamo confermato il gruppo dello scorso anno, cercando di inserire quelle pedine che ci possono permettere di fare un salto di qualità. Mi dispiace per il grave infortunio di TREMOLANTI, purtroppo perdiamo un ragazzo eccezionale e un punto cardine della nostra squadra, ma lo aspettiamo presto in campo più forte di prima. Dopo l’amarezza degli ultimi due anni infatti, non ci vogliamo certo nascondere: l’obiettivo è quello di riuscire finalmente a centrare i play-off. Naturalmente non sarà facile perché il girone A di Promozione è molto difficile, lo abbiamo visto l’anno scorso, e quest’anno si è arricchito di altre società di blasone come Massese e Aglianese. Il tutto, però, senza pressioni eccessive perché la Promozione è comunque una dimensione già importante per noi».

Veniamo alla società, l’ingresso l’anno scorso di APICELLA va nella direzione di un sempre più deciso consolidamento?

«Assolutamente, dal suo arrivo ha portato già tante novità contribuendo in maniera decisiva alla costruzione di Under 18 e Allievi A, oltre al fatto di aver portato tecnici nuovi. Nel suo ruolo di dirigente generale del Settore Giovanile e della Scuola Calcio lavora sempre a stretto contatto con MATTIA GRAZZINI, responsabile della Scuola Calcio, e adesso con MARCONCINI ed ha già dato un’impronta importante alla società, che si sta sempre più strutturando con persone dedicate ad ogni aspetto e figure chiave nei vari settori».

Quindi, a giugno 2027, ALBERTO DE LUCA  sarebbe soddisfatto se…?

«Sarei contento se fossimo cresciuti a 360 gradi a livello di Settore Giovanile, dove abbiamo fatto investimenti importanti e contiamo oltre 230 tesserati, perché nel calcio di oggi per una realtà come la nostra è impensabile costruire una Prima Squadra senza avere una profonda base interna da cui poter attingere. Il nostro obiettivo è quello nel giro di quattro o cinque anni di riuscire a formare più calciatori possibili per la Prima Squadra, ragazzi che essendo cresciuti da noi arrivano poi ad affacciarsi tra i ‘grandi’ con un grande spirito di appartenenza. Sarei contento poi se la Juniores mantenesse la categoria e se la Prima Squadra centrasse ovviamente la qualificazione ai play-off».

Prima di salutarci, poi, il PRESIDENTE si è soffermato anche sui nostri tifosi…

«Mi piace sottolineare il fatto che un altro grande motivo di soddisfazione ed orgoglio per la società è quello di aver riportato allo stadio tanta gente. Addirittura è nato spontaneamente un gruppo di ‘ultras’, per altro tutti ragazzi giovani, che ci segue sempre anche in trasferta, sempre in un clima sano e competitivo. Segno che la società in questi anni ha lavorato bene, magari aiutati anche da un calcio professionistico italiano sempre meno appetibile (anche qui avrei una mia idea, ma me la tengo per me), e che i paesi stanno tornando ad affezionarsi alle proprie squadre e così la domenica in campo si può giocare in tutta un’altra atmosfera».

AVANTI AMARANTO!