Le prime esperienze con il pallone, le prime partite cinque contro cinque, le prime gioie, ma anche le prime delusioni. Questa settimana abbiamo voluto conoscere meglio uno dei nostri gruppi più piccoli, i PRIMI CALCI UNDER 8. E per farlo abbiamo scambiato due chiacchiere con i loro istruttori ROBERTO BINI e RUGGIERO DI BENEDETTO. Ne è uscito fuori un quadro interessante del tempo trascorso da questi piccoli classe 2018 al nostro campo sportivo, tra sfide, voglia di imparare e sano divertimento.
L’arrivo della Primavera segna l’ingresso nella parte conclusiva di questa stagione, finora quale è stata per voi la soddisfazione più grande?
«La soddisfazione più grande naturalmente è sempre quella di vedere i bambini con il sorriso durante gli allenamenti. Questa è la soddisfazione più grande perché vuol dire che i bambini stanno bene sia con i compagni che con noi mister».
Quali sono le difficoltà maggiori nel gestire bambini così piccoli?
«È molto difficile tenere alta la concentrazione. Molto spesso si distraggono in allenamento o durante le partite, quindi diventa fondamentale evitare tempi morti durante l’allenamento e soprattutto in partita bisogna riprenderli subito se si ha il presentimento che il bimbo si sta distraendo».
Quanto è importante il divertimento?
«Per quest’età è la cosa fondamentale. Senza divertimento i bambini non vengono volentieri, non hanno voglia di imparare e questo potrebbe rallentare anche chi ha tanta voglia di imparare».
Quali sono i punti principali su cui lavorate?
«Le esercitazioni durante l’allenamento spesso si basano su tecnica e uno contro uno che per noi sono alla base del calcio. Per la parte tattica ci sarà tempo. L’importante è saper gestire la palla tra i piedi senza aver paura di sbagliare».
C’è stata una domanda o una richiesta che vi ha fatto sorridere in questi mesi?
«È stata una richiesta in realtà, ci hanno chiesto di poter togliere i parastinchi per andare più veloci (sorride ndr)».
C’è un idolo ricorrente tra i bambini o hanno più giocatori preferiti?
«I preferiti sono Lautaro Martinez dell’Inter e Vinicius Junior del Real Madrid».
Quali sono le squadre più tifate?
«Sicuramente Fiorentina e Inter».
Nel cartone animato Holly e Benji la frase ricorrente era “il pallone è il tuo migliore amico”, è davvero così?
«Teoricamente si, ma alcuni dei bambini hanno paura di sbagliare quindi cercano di liberarsi il prima possibile della palla. E su questo stiamo lavorando molto da inizio anno».
Come vi trovate a lavorare insieme sul campo?
«Molto bene, ormai sono tre anni che lavoriamo insieme e ci capiamo al volo».
Il primo aneddoto divertente che vi viene in mente?
«Sembra cattivo, ma è davvero divertente vederli arrabbiati quando noi mister siamo in porta, e non riescono a farci gol perché ci impegniamo tantissimo. Allo stesso tempo però li spinge sempre a migliorare e provare cose nuove per segnare».