Tutto ciò che verrà sarà solo di guadagnato e frutto del nostro lavoro – Diego Celestre

Un gol per tempo e la nostra JUNIORES REGIONALE completa l’enplein esterno di questo inizio di 2026. Dopo il successo di misura a Montemurlo nell’ultima di andata, infatti, i ragazzi di mister BAGGIANI si sono ripetuti anche nella prima di ritorno sul campo del Capezzano Pianore per 2-0 grazie al vantaggio di DIEGO CELESTRE al 18′ e al raddoppio di FRANCESCO STASINO al 75′. Per i nostri Under 19 si tratta della 12 vittoria stagionale sulle 18 gare disputate, con appena una sconfitta datata 8 novembre 2025 sul campo dell’Atletico Lucca. Da allora BRUNO ESPOSITO e compagni hanno inanellato 9 risultati utili di fila con 5 successi e 4 pareggi che valgono attualmente il primato solitario in vetta al girone B con 41 punti ed un margine di 6 lunghezze sulla più immediata inseguitrice, il Calenzano.

Il grande punto di forza della JUNIORES è la fase difensiva con appena 11 reti subite, di gran lunga la miglior difesa del torneo (basti pensare che la seconda meno perforata di gol ne ha incassati 21), ma i giovani amaranto segnano comunque anche con una certa regolarità ed è proprio con bomber DIEGO CELESTRE, autore fin qui di 7 centri, che abbiamo scambiato due chiacchiere per fotografare il momento della squadra, ma anche per conoscerne ambientamento ed ambizioni visto che è arrivato a MONTELUPO proprio la scorsa estate dal San Miniato Basso, dove aveva collezionato anche 3 presenze in Prima Squadra (Promozione).

A Capezzano la seconda vittoria consecutiva in trasferta, quali le difficoltà e quale la chiave del vostro successo?

«La difficoltà principale della partita è stata che il nostro avversario, nonostante si trovi nelle ultime posizioni di classifica, si è presentato molto aggressivo e determinato. Per quanto riguarda la vittoria, penso sia il risultato del fatto che in ogni allenamento lavoriamo al massimo. Sapevamo che questa gara per noi rappresentava uno scontro diretto, fondamentale per dare continuità ai nostri risultati».

E ora prima casalinga del 2026 con la Larcianese…

«Ora ci aspetta la partita in casa contro la Larcianese: ci aspettiamo un avversario molto carico, perché ha come obiettivo la salvezza e deve vincere a tutti i costi». 

Primo posto con un solo ko, dove volete arrivare?

«Noi, come ci ha insegnato il mister, rimaniamo umili: il nostro obiettivo fin dall’inizio è la salvezza. Una volta raggiunta, tutto ciò che verrà sarà è solo di guadagnato e frutto del nostro lavoro».

Facciamo un passo indietro, cosa ti ha portato a Montelupo e come ti stai trovando?

«Ho scelto Montelupo perché sapevo che era una società seria, con obiettivi importanti, e conoscevo già il direttore Riccardo, con il quale avevo un ottimo rapporto e che mi ha convinto a venire qui. Sono molto contento di questa scelta, perché siamo un gruppo molto unito e questo è soprattutto merito del lavoro del mister».

Miglior dote di mister Baggiani?

«Il mister è una persona speciale, sempre disponibile, che ci trasmette la giusta carica per affrontare le partite. Credo che la sua dote principale sia quella di riuscire a fare gruppo, creando più che una squadra una vera famiglia. Inoltre ci fa lavorare sempre al massimo, senza mai mollare un centimetro, e penso che questo abbia portato molti risultati».

Chi è il leader dello spogliatoio?

«Non credo ci sia un leader unico nello spogliatoio: BENTIVOGLIO è sicuramente un punto di riferimento, ma, essendo più che un gruppo una famiglia, chiunque parli ha la stessa importanza».

C’è uno dei gol che hai fatto di cui sei più orgoglioso?

«Il gol più bello penso sia quello realizzato a Pietrasanta, sia per il peso della rete sia per il gesto tecnico».

Ti sei dato un obiettivo personale a livello di gol?

«Sinceramente mi ero presentato a Montelupo come mezzala, quindi non avevo grandi pretese sul numero di gol. Poi il mister mi ha avanzato di posizione, dicendomi di fidarmi, e così ho fatto. Sono molto scaramantico, quindi non me la sento di fissare un numero preciso: spero di farne il più possibile, ma soprattutto spero che servano ad aiutare la squadra».

Arrivare in Prima Squadra è un obiettivo?

«In questo momento il mio pensiero è solo fare bene qui e aiutare la squadra. La Prima Squadra sarebbe una grande soddisfazione, ma non ci penso troppo: preferisco lavorare giorno per giorno e crescere, poi il resto verrà da sé».