Sei giornate alla fine, un punto di vantaggio sul Calenzano e 4 sull’Atletico Lucca (59 contro 58 e 55). È ufficialmente iniziata la volata verso il titolo regionale per la nostra JUNIORES UNDER 19. E il primo scatto è proprio dei nostri amaranto, che nello scorso weekend hanno calato il poker contro il Pietrasanta al CASTELLANI. Adesso, però, all’orizzonte c’è già un’altra sfida molto insidiosa, quella a La Palagina di Pieve a Nievole contro il Via Nova (fischio d’inizio domani alle 15.30). I pistoiesi sono quart’ultimi ma in casa sono particolarmente temibili come dimostra la vittoria per 2-1 sullo Zenith Prato, quarta forza del campionato.
Per analizzare il momento della squadra e il suo abbiamo scambiato quattro chiacchiere con MATTIA BONANNI, bomber della squadra con 9 reti, trovato proprio nella sfida dello scorso weekend contro i versiliesi. Abbiamo spaziato dagli obiettivi personali a quelli di squadra riassumendo quanto successo in questi mesi e cosa servirà per raggiungere il sogno del ritorno nella categoria Elite.
Nell’ultimo weekend bella vittoria col Pietrasanta, quale è stata la chiave per portarla a casa?
«Quella col Pietrasenta è stata una grande prestazione, il mister ci aveva raccomandato più volte di evitare di fargli calciare e noi per la maggior parte della volte abbiamo eseguito. Secondo me la chiave importante è stata proprio la compattezza generale in campo e poi la fame di portarsi a casa un risultato positivo fondamentale».
Tuo uno dei 4 gol, ce lo descrivi?
«Il mio gol nasce da un’azione sviluppata sulla fascia destra dove grazie ad un grande cross di Masini, riesco a colpire la palla di testa e a farla girare sul secondo palo».
La doppia cifra è a un passo, ero un tuo obiettivo?
«Ogni anno mi pongo sempre come obiettivo personale la doppia cifra, una volta raggiunta poi quest’obiettivo cambierà. Quest’anno è ad un passo, ma in una parte di campionato così importante, l’obiettivo personale si mette in secondo piano, la cosa più importante è segnare per aiutare sempre di più la squadra».
C’è un gol più bello o importante di quelli segnati finora?
«Sicuramente quello a cui tengo di più è quello al ritorno in casa contro l’Atletico Lucca, dove con una grande prestazione della squadra e ed infine col mio gol siamo riusciti a conquistare i 3 punti».
Mancano 6 gare alla fine e il Calenzano è a meno uno, cosa servirà per conservare il primato?
«In vista di questo rush finale non dobbiamo cambiare pelle ma attenerci e valorizzare tutti i principi che da Agosto, i mister ci stanno facendo rispettare e grazie ai quali siamo ancora lì ad inseguire un sogno. Con questi ed ancora più fame e grinta agonistica sono sicuro che i risultati arriveranno».
C’è qualche scommessa, un fioretto o un premio all’interno dello spogliatoio per l’eventuale vittoria del campionato?
«Ci sono ancora in ballo 18 punti e tutto è ancora aperto, il mister ribadisce sempre che ci aspettano 6 finali, ognuna da affrontare con la giusta mentalità, una volta giocate queste partite vedremo».
Rinunceresti al tuo obiettivo personale per una vittoria del campionato?
«Stiamo parlando di un sogno, che ancora non ho mai realizzato. Sarei più che disposto a rinunciare al mio obiettivo personale per questo fantastico gruppo».
Dove ti senti maggiormente cresciuto in questi mesi?
«In questi mesi assieme ai mister Baggiani e Callari abbiamo e stiamo tutt’ora lavorando soprattutto sulla tecnica individuale, mi sento cresciuto in confronto ad inizio stagione ma da parte mia, serve ancora qualche sforzo in più per raggiungere il nostro obiettivo».
Quali sono i tasti che sta maggiormente toccando mister Baggiani?
«Tatticamente il mister sin da agosto ci ribadisce il concetto di compattezza, fattore chiave della squadra che ci consente di avere la miglior difesa. Poi ci sono le componenti emotive, il mister ha sempre chiesto una squadra umile, che pensa solo al suo percorso, ed in fine una squadra agonisticamente cattiva e affamata di raggiungere ciò per cui abbiamo lavorato tutto quest’anno».
Voi e la Prima Squadra state facendo una grande stagione, c’è il sogno di vestire un giorno quella maglia?
«Ho cominciato a dare i primi calci al pallone a Montelupo, sono cresciuto sempre nello stesso ambiente, e fin da questi momenti guardi sempre i più grandi e non vedi l’ora di essere come loro. Personalmente vestire la maglia della prima squadra un giorno, sarebbe il coronamento di un percorso durato anni meravigliosi».