Il primo gol, la vittoria sulla capolista e le ambiziosi: Gargiulo si racconta

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Trentuno anni compiuti lo scorso marzo ed una carriera alle spalle che con queste categorie c’entra ben poco: quasi 100 presenze da professionista in Serie C, con le maglie di Tuttocuoio (35 gare ai tempi in cui il club di Ponte a Egola era guidato in panchina da Massimiliano Alvini), Cremonese (2), Pistoiese (17) e Prato (38). A queste si aggiungono i 112 ‘gettoni’ in Serie D con Scandicci (8), Prato (59), Caronnese (31) e Certaldo (14). Soltanto nelle ultime due stagioni è sceso di due piani per accasarsi alla Real Cerretese, con cui ha vinto il campionato di Promozione 2024-25 e si è salvato in Eccellenza l’anno scorso. 

Stiamo parlando di LUDOVICO GARGIULO, piede destro educato, testa alta e pensiero svelto, che la scorsa estate è arrivato a rinforzare il centrocampo amaranto, trovando domenica scorsa anche il primo gol con la nostra maglia, realizzando il rigore del definitivo 2-0 alla capolista Forits Juventus. Cresciuto nel settore giovanile dell’Empoli, arrivando a disputare due stagioni in Primavera, nel 2013-14 fu anche convocato (senza esordire) da Maurizio Sarri per la gara di Coppa Italia Empoli-Suditorl 5-1.

Ed è proprio con il ‘cervello’ della nostra linea mediana, che questa settimana abbiamo deciso di scambiare due chiacchiere su questa primissima parte di stagione, il suo ambientamento a Montelupo e cosa si aspetta ancora da questa annata.

Domenica con la Fortis è arrivata una vittoria bella e convincente…

«Sì, domenica è arrivata una bella vittoria perché giocavamo contro la capolista che fino ad allora era imbattuta, avevamo voglia di fare risultato pieno per per accorciare la classifica e ci siamo riusciti, quindi siamo molto contenti».

Dove siete stati superiori secondo te?

«Secondo me nell’approccio alla gara. Abbiamo avuto un approccio davvero importante e si è visto fin dai primi minuti, in cui il ritmo che abbiamo dato era molto elevato».

Tra l’altro hai trovato anche il tuo primo gol in amaranto…

«Eh sì, ho trovato il mio primo gol con la maglia del Montelupo. Sono contento, ma più che altro per aver aiutato i miei compagni a ottenere la vittoria».

Pesava il pallone dopo il rigore fallito nel primo tempo da Bouhafa?

«Eh, no il rigore non pesava, detto molto onestamente. KHALIL purtroppo prima di me ne aveva fallito uno, ma è stato un pochino sfortunato perché comunque era stato calciato bene, ma ha colpito la traversa. Da parte mia, ho cercato di rimanere più calmo possibile e sono riuscito a trasformarlo».

Facciamo un passo indietro, cosa ti ha portato a Montelupo, scendendo addirittura di categoria?

«Nei mesi scorsi ho avuto l’opportunità di conoscere il mister al di fuori del campo e mi è sembrata una gran bella persona. Poi il progetto che mi hanno illustrato è stato di mio gradimento e quindi ho scelto Montelupo molto molto volentieri, e nonostante dovessi scendere di categoria non non mi è pesato affatto».

Quale è stato l’impatto con la società e il gruppo?

«È stato molto positivo. Secondo me abbiamo delle strutture molto ben adeguate per la categoria e ho trovato un gruppo di ragazzi molto disponibili e molto seri per quanto riguarda gli allenamenti».

Chi è il compagno più ‘casinista’?

«Uhm, ti direi LENSI».

E quello che non vorresti mai avere contro?

«FERRMACA perché è un giocatore che a livello tecnico è molto molto dotato».

Con chi, invece, vorresti sempre giocare?

«Sicuramente BOUHAFA, vengo già da due stagioni giocate con lui ed è un giocatore di grande qualità, e a me piacciono particolarmente i giocatori di qualità».

Che allenatore è dentro e fuori dal campo Lucchesi?

«In campo secondo me è molto preparato e riesce a tenere tutti sulla corda sempre, gli allenamenti sono ben preparati, studiamo gli avversari prima della gara e poi il martedì ci fa rivedere i video della partita, quindi devo dire che da quel punto di vista è davvero molto preparato. Mentre per quanto riguarda al di fuori del campo, è una persona molto tranquilla, che vuole far rispettare le regole com’è giusto che sia, essendo lui l’allenatore».

Dai un voto a questa vostra primissima parte di stagione…

«Per ora direi una sufficienza perché secondo me abbiamo ancora ampi margini di miglioramento».

Obiettivo personale e di squadra?

«Sia a livello personale che di squadra l’obiettivo è quello di cercare di fare il meglio possibile e poi vediamo alla fine dell’anno dove arriveremo. Di sicuro non ci poniamo limiti, guardiamo partita dopo partita e poi alla fine della stagione tireremo le somme. L’importante è continuare a lavorare come stiamo facendo e poi credo che i risultati arriveranno».

AVANTI AMARANTO!