Provare a prendersi quei play-off che lo scorso anno ci sono sfuggiti per poco sarebbe una grande soddisfazione e la nostra Prima Squadra ce la sta mettendo tutta. A parte qualche difficoltà all’inizio, infatti, i ragazzi di mister LUCCHESI si stanno facendo valere in un girone qualitativamente molto elevato. E questa settimana, con la prossima sfida all’orizzonte, abbiamo scambiato due chiacchiere con il capitano e montelupino doc LEONARDO CORSINOVI su quanto fatto finora, aspettative e qualche aneddoto personale…
Terzo posto alla 20ª giornata con 36 punti, 4 in più dello scorso anno quando eravate quinti, la crescita della squadra è palese…
«Secondo me la crescita della squadra c’è stata eccome. Più che dal punto di vista tecnico, quest’anno sto vedendo soprattutto una crescita mentale molto importante. Siamo una squadra più matura, che sa leggere meglio le partite, capire i momenti e gestire con più lucidità le diverse situazioni che si creano durante la gara».
Soprattutto perché, tolto Mhilli arrivato a dicembre, di fatto è la stessa rosa con altri Juniores promossi…
«Sì, la rosa è praticamente la stessa, ma credo che ognuno di noi abbia fatto uno step importante come giocatore, sia dal punto di vista delle conoscenze che nella capacità di capire meglio quello che il mister ci chiede in campo. Il fatto di essere rimasti quasi tutti gli stessi ci ha permesso di creare un gruppo fortissimo e molto unito, oltre a consolidare sempre di più concetti e principi di gioco che portiamo avanti ormai da un anno e mezzo. Tutto questo ci sta dando grande continuità nelle prestazioni».
Domenica scorsa sono arrivati altri 3 punti importanti, forse con qualche sofferenza di troppo, ma ci poteva stare…
«Sì, sono arrivati tre punti fondamentali. È vero che forse abbiamo concesso qualche occasione di troppo, probabilmente anche per la voglia di chiudere prima la partita, che in alcuni momenti ci ha portato a sbilanciarci un po’. Su questo dobbiamo sicuramente migliorare, ma allo stesso tempo credo che sia anche il sintomo della grande voglia e della fame che stiamo mettendo in campo ogni domenica».
Cosa vi siete detti dopo le due sconfitte di fila, in cui avevate smarrito la via della rete?
«Dopo le due sconfitte di fila è normale che ci fosse un po’ di sconforto e anche di arrabbiatura, ma non abbiamo mai perso le certezze che abbiamo costruito nel tempo. Soprattutto la sconfitta con il Casalguidi è stata, a mio avviso, molto sfortunata e frutto di episodi che nel calcio possono capitare, perché abbiamo creato tanto e concesso davvero poco. Per questo nello spogliatoio, e soprattutto nella nostra testa, non è cambiato nulla: siamo rimasti convinti del nostro lavoro e questo si è visto chiaramente nelle partite successive».
Mister Lucchesi giudica questo girone più tosto di quello dello scorso anno, sei d’accordo?
«Sì, sono d’accordo con il mister: questo girone è sicuramente più tosto e soprattutto molto più equilibrato rispetto allo scorso anno. Il tasso tecnico è alto, ma anche le conoscenze tattiche e di gioco delle squadre sono cresciute molto. Sta a noi essere bravi a capire come affrontarle e arginarle nel modo giusto. Non esiste una partita in cui puoi abbassare la guardia, e lo abbiamo visto anche domenica scorsa: ogni squadra ha valori importanti e va rispettata al massimo se vogliamo continuare a fare bene».
La squadra più forte che avete incontrato? E quella che vi ha messo più in difficoltà dietro?
«La squadra più forte che abbiamo incontrato finora, probabilmente, è stata la Lampo Meridien. Abbiamo perso entrambe le partite contro di loro e questo è il segnale che ci hanno messo in difficoltà, anche se sono convinto che abbiamo le qualità per poter colmare questo gap. Un’altra squadra che mi ha impressionato è stato il Montignoso all’andata: soprattutto nel primo tempo ci ha creato più problemi del solito dal punto di vista difensivo».
Montignoso che proprio domenica sarà al Castellani, che gara vi aspettate e cosa non dovrà mancare da parte vostra?
«Loro sono una squadra di grande valore, organizzata e con un’idea di gioco ben definita. Probabilmente ha ottenuto meno punti rispetto a quanto avrebbe meritato. Siamo consapevoli che ci aspetta una gara molto complicata, da preparare e affrontare con la massima concentrazione, cercando di esprimere al meglio le nostre qualità».
La partita più bella finora? E la tua miglior prestazione seconde te?
«La partita più bella fino ad ora, e quella in cui mi sono divertito di più, è stata sicuramente contro lo Jolo. È stata una vera e propria battaglia, una gara intensa, con tante emozioni e grande agonismo. Per quanto riguarda la mia miglior prestazione, direi quella contro il Pietrasanta: credo di aver fatto una partita molto solida dal punto di vista difensivo e il gol segnato è stato decisivo per espugnare un campo davvero difficile, contro una squadra di grande valore».
I play-off sono l’obiettivo dichiarato?
«Sicuramente i play-off sarebbero un bell’obiettivo da raggiungere, anche perché lo scorso anno ci siamo andati davvero molto vicini e ci è rimasto un po’ di amaro in bocca. Detto questo, pensiamo una partita alla volta: il campionato è ancora lungo, ci sono tanti punti in palio e non è il momento di fare calcoli».
Tra l’altro ti stai per laureare, più dura in campo o in aula?
«Non saprei dire se sia più dura in campo o in aula, perché sono due percorsi diversi anche se con molte similitudini. All’inizio si sbaglia tanto e si raccoglie poco, poi però, lavorando sodo, si acquisiscono sicurezze, conoscenze e si cresce. Le soddisfazioni arrivano se si affrontano entrambe le cose con serietà, impegno e la massima dedizione possibile».
Baratteresti la discussione della Tesi il prossimo anno per la promozione in Eccellenza?
«Barattare forse no, dopo tutta la fatica che ho fatto (sorride ndr). Diciamo che potrei rimandarla! A parte gli scherzi, la promozione in Eccellenza con la squadra in cui sono cresciuto è un sogno che coltivo da sempre. È però fondamentale restare con i piedi per terra, senza guardare troppo avanti, e continuare a lavorare con consapevolezza dei nostri mezzi, ma soprattutto con grande umiltà».